Giochi programmi e applicazioni: la svolta degli smartphone

Sistemi operativi gennaio 11th, 2010


C’era una volta snake, il famoso videogioco del serpentello che si allungava mangiando palline di pixel che apparivano casualmente sullo schermo. Fu una delle prime applicazioni disponibili sui cellulari nokia, seguito a breve distanza da altri semplici giochi fra i quali ricordo il solitario e il tetris che si trovavano installati sul famosissimo e discussissimo ericsson T28.

Niente di più che semplici passatempo paragonabili ai risultati dei listati di esempio che si trovavano sui commodore 64; molto, moltissimo per i cellulari di allora.

E poi la tecnologia è andata avanti, gli schermi a pixel sono man mano diventati prima più grandi, poi a colori e nuovi linguaggi sono stati inseriti come cuore pulsante delle applicazioni per telefoni: java, poi symbian fino allo sviluppo di sistemi operativi dedicati in grado di eseguire veri e propri programmi in miniatura su telefono.

E così come è stato per le applicazioni, è stato per le suonerie. Chi non ricorda l’editor dei primi nokia nei quali era possibile comporre le proprie melodie (monofoniche) copiando immense liste di lettere e numeri scaricate qua e la sulla rete. Poi come da copione, la mutazione.

Prima le suonerie polifoniche, poi la possibilità di caricare mp3, infine l’opzione per assegnare ad ogni contatto una diversa suoneria; caso limite oggi sull’ i-Phone è possibile comporre le proprie suonerie utilizzando Garage Band un software di composizione musicale presente su tutti i modelli Apple fissi e portatili, una sorta di micro sala di incisione a portata di telefono.

Ma come abbiamo già avuto modo di vedere gli smartphone sono alla fine dei piccoli computer portatili riadattati a telefono e consentono di far girare applicazioni che un sistema operativo da computer di qualche anno fa non sarebbe certamente stato in grado di gestire.

Inutile ricordare il giro di milioni di euro derivante dall’indotto che si è venuto a creare di fronte a questo enorme balzo tecnologico della telefonia mobile: negli ultimi 2 anni si è assistito ad un vero e proprio boom di nascite per quanto riguarda servizi di messaggistica delle più svariate specie (dall’oroscopo, al lotto, al cerca l’anima gemella con un sms), siti di suonerie, siti di applicazioni grautite o a pagamento, fino ad arrivare allo sviluppo di software in versione ridotta per i cellulari smartphone.

La stessa piattaforma di blogging sulla quale è costruito questo sito (wordpress) è disponibile già da tempo in versione smartphone ed è conosciuta con il nome di Wordpress per i-Phone.

Apple i-Phone

I più famosi gennaio 10th, 2010


Lo conosciamo tutti ed è probabilemente il dispositivo smartphone attualmente più utilizzato del settore. Prodotto da Apple e disponibile dal 2007 negli Stati Uniti e successivamente nel resto del mondo, i-Phone rappresenta a tutti gli effetti il perfetto connubio tra un telefono cellulare ed un computer portatile Macintosh.

Dotato di tecnologia Quad-band i-Phone è dotato di fotocamera integrata, dispositivo GPS e lettore multimediale ed è utilizzabile per la gestione delle email e per la navigazione web anche attraverso connessione Wi-Fi.

La tastiera è attivabile e utilizzabile attraverso il grande display touch-screen disponibile su tutti i modelli.

E’ stato presentato dal patron di casa Apple negli Stati Uniti nel gennaio del 2007 e reso disponibile al pubblico il 29 giugno di quello stesso anno ad un prezzo che partiva da 500 dollari per la versione a 4GB e 600 dollari per la versione a 8 giga con un vincolo contrattuale di 2 anni con la compagnia telefonica AT&T.

La grande attesa che precedette il rilascio al pubblico di questo smartphone generò come conseguenza una vera e propria corsa all’acquisto: dati diffusi hanno dimostrato la vendita di 525.000 unità nel giorno dell’uscita tante da rendere indisponibile il prodotto nella maggior parte dei quasi duemila punti vendita AT&T già il giorno successivo.

Anche se con cifre decisamente più basse l’Apple i-Phone riscuote un grandissimo successo anche in Europa dove viene immesso sul mercato in Inghilterra nel novembre del 2007 vincolato alla sottoscrizione di contratto con la sola società O2 ad un prezzo che sfiorava i 400 € . Quello stesso giorno il prodotto fu immesso anche sul mercato tedesco attraverso la compagnia T-Mobile e poche settimane dopo in Francia con Orange. Il prezzo si aggirava anche in questi casi a 400 € come per il mercato britannico.

In Francia si ha anche l’apparizione del primo i-Phone sbrandizzato: una legge francese vieta il vincolo di vendita con un unica compagnia telefonica e questo ha permesso a chi lo avesse voluto (o se lo fosse potuto permettere) di acquistarlo in versione libera ad una cifra attorno ai 750 €.

E veniamo all’Italia.

Da noi i primi i-Phone sono stati messi sul mercato da Tim e Vodafone nel luglio del 2008, periodo in cui si è avviata la vendita anche il altre 20 nazioni e al quale sarebbe seguita la messa sul mercato in altri 70 paesi del mondo. Il costo dello smartphone in Italia, definito dalle compagnie e da Apple stessa era di circa 600 euro per la versione a 16 GB e di circa 700 € per la versione a 32 GB. Con l’ingresso di 3 Italia che ha dato il via alla distribuzione del modello 3G il costo si è abbassato di circa 100 € su entrambi i modelli e si è addirittura dimezzato o anche oltre nel caso di acquisto con sottoscrizione in abbonamento o piano ricaricabile.

RIM BlackBerry

I più famosi gennaio 10th, 2010


Il BlackBerry è sicuramente uno dei dispositivi smartphone più in voga in questo momento, soprattutto in Nord America. E’ prodotto di fattura canadese della società Research in Motion o come è meglio conosciuta: RIM e il suo nome tradotto in italiano risulta essere mora.

Comuni a tutti gli smartphone disponibili sul mercato il BlackBerry è un dispositivo dotato di una vastissima gamma di funzioni e applicazioni.

Principale caratteristica di questo telefono è la gestione in tempo reale delle email, operata senza necessità di richiesta al server utilizzando una procedura analoga a quella dell’invio e della ricezione di SMS sui comuni telefoni cellulari.

I metodi di invio di email utilizzando questo dispositivo sono 2: il BIS (BlackBerry Internet Service) e il BES (BlackBerry enterprise service).

Tra le altre caratteristiche lato software di questo telefono / portatile ricordiamo la possibilità di installazione di software e applicazioni scritti in Java di terze parti e lo scambio di pacchetti dati in rete attraverso compressione e cifratura.

Per ciò che riguarda l’hardware, nel corso del tempo si sono operate significative migliorie al prodotto originale quale ad esempio la sostituzione della rotellina che consentiva lo scorrimento delle pagine solo in due direzioni (alto e basso) con una piccola pallina che ha ampliato la possibilità di navigazione a quattro direzioni (alto, basso, destra, sinistra).

Per quanto riguarda la tastiera notiamo che alcuni modelli BlackBerry sono dotati di una tastiera completa, nella quale ad ogni lettera corrisponde un tasto, consentendo una scrittura identica a quella di un normale computer; altri modelli presentano invece una tastiera uguale a quella dei comuni cellulari in cui ogni numero corrisponde anche ad un gruppo di tre o quattro lettere. Su questi modelli la scrittura è gestita attraverso un procedimento simile a quello del T9 utilizzato solitamente nella compilazione di messaggi di testo.

Sebbene dotato di un software di messaggistica istantanea proprio chiamato BlackBerry Messenger (che consente la comunicazione in tempo reale con altri dispositivi della stessa famiglia di telefoni), esiste la possibilità di installazione di altri programmi di instant messenger come ad esempio i famosi Windows Live Messenger e Yahoo Messenger.

Alcuni modelli sono dotati di un sistema GPS integrato, che si collega in tempo reale attraverso la rete GPRS per scaricare le mappe richeste. Questo sistema non è corredato da istruzioni vocali per il raggiungimento delle località desiderate, ma esiste tuttavia la possibilità di installare sistemi di gestione di terze parti quando essi non siano già forniti dalla società telefonica con cui si stipula il contratto.